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Il progetto europeo Beam si conclude con la restituzione del lavoro svolto all’assessore regionale Mezzetti

Documento di sabato 7 ottobre 2017

Il sindaco: “Creato un ponte tra partecipanti e realtà giovanili di successo”. L’assessore Mezzetti: “Quattro giorni di partecipazione e ricerca di soluzioni”


La restituzione del gruppo dedicato al lavoroSi è svolto nella giornata di ieri (venerdì 6 ottobre) l’atto conclusivo del progetto europeo Beam. Nell’ambito del programma Erasmus Plus, da martedì 3 a venerdì 6 ottobre, due gruppi di giovani provenienti da Krasne (Polonia) e Kaunas (Lituania) si sono confrontati con ragazzi e ragazze di Santarcangelo, della Valmarecchia e della Bassa Romagna sui temi della partecipazione, del lavoro e delle potenzialità offerte ai più giovani dalle nuove tecnologie – in particolare dai social network – come strumenti d’incontro civile e sociale. Il progetto si è concluso con la presentazione delle conclusioni dei partecipanti all’assessore regionale alle politiche giovanili Massimo Mezzetti.

L’incontro pomeridiano – dopo il lavoro della mattinata coordinato con il metodo del world cafè dal Community lab della Regione Emilia-Romagna – è cominciato con il saluto del sindaco Alice Parma e dell’assessore alle politiche europee e accesso ai fondi UE Pamela Fussi nella sala consiliare ‘Maria Cristina Garattoni’. Divisi in tre gruppi ognuno dedicato a un tema – lavoro, tecnologia e partecipazione – i ragazzi hanno sintetizzato le conclusioni del progetto con tre modalità differenti: un breve video di circa 15 secondi, un tableau vivant (piccola rappresentazione teatrale) e una presentazione vera e propria delle proposte individuate.

Lintervento del sindaco Alice Parma“Durante la campagna elettorale, alcuni ragazzi ci avevano chiesto di realizzare una consulta di giovani se fossimo stati eletti” ha spiegato il sindaco Alice Parma. “Un compito non facile, perché i giovani sono sempre meno ‘visibili’, sempre distanti dai momenti di partecipazione attiva alla vita sociale e politica della comunità. La nostra attenzione quindi si è spostata dall’idea di uno strumento lontano dalle logiche dei giovani contemporanei all’analisi delle nuove logiche di aggregazione. Cosa coinvolge di più i ragazzi? Come si può incanalare il rapporto tra istituzioni e nuove generazioni? Il progetto Beam è stato ideato proprio per cercare nuove modalità in grado di facilitare la comunicazione tra giovani e politici, a partire dal riconoscimento dei reciproci ruoli. Per fare questo – ha aggiunto il sindaco prima di presentare sinteticamente il progetto – abbiamo costruito un percorso che ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto con alcune delle realtà dedicate alle politiche giovanili tra le più interessanti del nostro territorio”.

Il discorso dell'assessore Massimo MezzettiDopo aver visto e ascoltato il lavoro di ragazze e ragazze partecipanti, l’assessore Mezzetti è intervenuto con un’analisi poi sintetizzata sulla sua pagina Facebook al termine dell’incontro. “Il cambiamento profondo che c'è stato negli ultimi anni nel mondo del lavoro e delle professioni ha portato allo smarrimento dell’azione collettiva. La ricerca dell’occupazione e il rapporto con le Istituzioni hanno assunto un carattere individuale. Si è sempre più soli, precari. Una condizione che porta grandi vantaggi ai poteri economici e rende i giovani più deboli. Per questo è importante recuperare una dimensione aggregativa, spronare i giovani a ricostruire una rete di relazioni, a impegnarsi, a partecipare, a collaborare tra loro e con le associazioni. A fare politica. In fondo la politica è proprio questo, dovrebbe essere questo: il luogo della mediazione civile, del confronto non violento, del rispetto reciproco e della stima, anche nella diversità delle idee. Ragazzi e ragazze che provengono da Paesi diversi hanno condiviso bisogni, criticità, desideri ed elaborato anche alcune risposte e proposte molto utili ed interessanti. Beam è stato tutto questo – conclude l’assessore regionale – politica, ascolto, partecipazione, ricerca di soluzioni. Complimenti a tutti, ragazze e ragazzi, amministratori e operatori”.

Dopo il ringraziamento all’amministrazione comunale di Santarcangelo, alla Regione e ai partecipanti al progetto, Riccardo Francone – sindaco del Comune di Bagnara di Romagna e assessore alle politiche giovanili dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – ha sottolineato l’importanza della partnership inter-istituzionale che ha portato alla realizzazione del progetto Beam, per poi evidenziare come la presenza di giovani provenienti da differenti nazioni d’Europea sia particolarmente significativa nel momento difficile che sta attraversando l’Unione in questi anni.

La registrazione integrale dell’incontro – andato in ondata in diretta streaming – è disponibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale.







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