Sezioni

Fondo Antonio Baldini

è il Fondo dello scrittore e critico letterario Antonio Baldini, costituito da undicimila volumi, diversi periodici, manoscritti, carteggi e stampe

Nota bio-bibliografica

Antonio Baldini (Roma 1889-1962) cominciò a collaborare a "La Voce" nel 1912 e, dopo aver partecipato alla Grande Guerra che gli ispirò il volume “Nostro Purgatorio” (1918), fu tra i più significativi esponenti de "La Ronda", della quale parve impersonare, nello stile sorvegliato e nell’apparente distacco dalla realtà, il piano di restaurazione classicista. Collaboratore de "La Tribuna" e del "Corriere della sera", dal 1931 fu redattore e, per trent’anni, quasi unico compilatore della "Nuova Antologia". Scrisse sempre di sé, dei suoi viaggi, dei suoi amici, degli autori prediletti (Ariosto, Petrarca, Leopardi, Manzoni, Carducci), con umore costante e controllato che esprimeva una concezione della vita e dell’arte fatta di misura e di serena ironica contemplazione. Dopo l’esordio con “Pazienze e impazienze di maestro Pastoso” (1914), pubblicò nel 1920 “Umori di gioventù” e “Salti di gomitolo”, nel 1924 il suo titolo più noto, “Michelaccio”. Citiamo ancora, dalla sua vasta bibliografia: “Amici allo spiedo” (1932), “Italia di Bonincontro” (1940), “Il sor Pietro”, “Cosimo Papareschi” e “Tuttaditutti” (1941). 

Il Fondo "Antonio Baldini" presso la biblioteca comunale di Santarcangelo di Romagna

Prima donazione (1972)

Il fondo Antonio Baldini della Biblioteca comunale di Santarcangelo di Romagna si costituisce nel 1972, in seguito alla cospicua donazione della figlia Barbara Baldini al Comune dove la famiglia Baldini aveva avuto le proprie origini. Il fondo si presenta come un insieme composito per la forte eterogeneità di materiali: libri, manoscritti, ritagli di giornali, bozze di stampa, disegni, fotografie, stampe e carte geografiche. 
La biblioteca ha una consistenza di diverse migliaia di volumi; un centinaio sono le opere di Baldini e, a testimonianza della sua radicata presenza nella cultura italiana del ’900, è da sottolineare la presenza di oltre un migliaio i volumi che recano dediche autografe di scrittori, poeti e critici. 
La sezione manoscritti raccoglie documenti non solo di Baldini, ma di altri importanti scrittori. 
I nuclei più rilevanti di questa parte del fondo sono 3:

  1. il primo è costituito dagli scritti ariosteschi di Baldini;
  2. un nucleo, decentrato rispetto alle caratteristiche generali del fondo, comprende il carteggio inedito del pittore genovese Niccolò Barabino, presumibilmente acquistato da Baldini sul mercato antiquario;
  3. il terzo nucleo, pervenuto alla Biblioteca di Santarcangelo nel 1983, è rappresentato da un corpus assai ricco di manoscritti di Alfredo Panzini, fra i quali gli autografi di alcune opere, dattiloscritti e bozze di stampa con varianti e rifacimenti, documenti di notevole interesse filologico e critico.

La raccolta documentaria del fondo Baldini è articolata in: ‘Stampe’, ‘Manoscritti’, ‘Iconografia’, ‘Cartografia’; giunse in biblioteca in pacchi, buste e cartelle intestate a diversi personaggi sui quali si era fermato l’interesse di Baldini durante la sua attività di studioso. I fascicoli successivamente predisposti per la descrizione conservano l’eterogeneità di materiali che li caratterizzava in origine. 

Seconda donazione (2006)

La seconda donazione degli eredi di Antonio Baldini è stata registrata a Rimini con atto del notaio Giovanna Nicoletti in data 5/8/2006. Il materiale è arrivato alla biblioteca di Santarcangelo di R. racchiuso in scatoloni, all’interno dei quali era stato suddiviso in buste o raccoglitori per argomento, ordinamento che si è in gran parte rispettato per non alterare le carte prima di una loro trattazione catalografica; si è compilata una lista di consistenza (inventario analitico) per redigere l’atto notarile e ufficializzare il passaggio di proprietà al Comune di Santarcangelo di Romagna (RN). 

E’ stato donato un ulteriore Archivio consistente nel materiale di lavoro della studiosa Clotilde Angelini: contiene le carte per la pubblicazione del carteggio di Baldini con Sibilla Aleramo (tra i materiali, anche i fascicoli su S. Aleramo dell’Archivio centrale della Polizia di Stato e fotocopie di documenti dell’Ufficio Stampa del Governo), appunti per bibliografie e pubblicazioni relative a studi di C. Angelini su Baldini. E’ annessa a questo archivio aggregato una piccola biblioteca con 23 volumi di e su Antonio Baldini. 

Un altro piccolo nucleo è stato donato nei mesi successivi e contiene materiale manoscritto inedito, tra cui numerosi pezzi del carteggio, poiché rinvenuto in tempi recenti a casa di parenti di Baldini, in particolare a casa di Carlo Ginzburg. E’ importante sottolineare che sono venute alla luce alcune lettere inedite di autori i cui carteggi con Baldini sono già stati pubblicati e/o consultati da studiosi. 

Tra i libri della biblioteca di casa Baldini donati nel 2006 sono da segnalare 3 piccole sezioni speciali create da Baldini stesso: 6 libri su Papa Ganganelli e 27 volumi di Benedetto Croce. Si segnalano inoltre 5 tesi di laurea su Antonio Baldini. 

La presenza dei carteggi di Baldini a Santarcangelo di R. è doppiamente importante per quanto riguarda gli scambi epistolari con autori romagnoli, tra i quali Teresa Franchini e Gioacchino Volpe, dei quali proprio alla biblioteca comunale di Santarcangelo di R. si conservano i fondi. 

I libri della biblioteca Baldini, sia quelli donati nel 1972 che gli ultimi arrivi, sono stati in gran parte catalogati: si trovano già all’interno del catalogo on-line (OPAC) accessibile da qualunque computer collegato ad Internet, all’indirizzo http://opac.provincia.ra.it/SebinaOpac/Opac. E’ possibile estrarre dal catalogo l’elenco completo dei libri digitando nell’apposito campo “Ricerca libera” la denominazione della sezione a loro dedicata in biblioteca, ossia “FONBALDINI”. Non sono ancora catalogati le riviste e gli estratti presenti nella biblioteca. 

Materiale vario (“Museo Baldini”): La famiglia Baldini ha donato, insieme a i libri e alle carte di Baldini anche alcuni effetti personali, oggetti appartenuti ad Antonio Baldini come, ad esempio, album fotografici, i premi e le onorificenze ottenute per la sua attività di scrittore, i lasciapassare come corrispondente di guerra e alcuni documenti personali. 

A disposizione degli utenti della biblioteca per il momento è possibile consultare un elenco inventariale del fondo, compilato da Lisetta Bernardi per definire l’atto di donazione, mentre il primo elenco, sempre di tipo patrimoniale, fu compilato da Agostino Vignali nel 1972. Successivamente, fra il 1974 ed il 1984, si procedette alla schedatura del materiale che costituiva la prima donazione, iniziando dalla biblioteca e proseguendo con il materiale documentario. 

A testimonianza della sentita gratitudine della cittadinanza clementina per l’importanza e il valore storico e materiale del fondo, già dalla primavera 2004 è stata intitolata ad Antonio Baldini la biblioteca comunale, che ora si pregia anche di questo cospicuo fondo.

 

Bibliografia relativa al fondo:

  1. Silvano Beretta, La sistemazione del fondo Antonio Baldini nella Biblioteca comunale di Santarcangelo di Romagna, in "Studi Romagnoli", XXXIV (1983), pp. 393-402.
  2. Luigi Guicciardi, Il fondo Baldini della Biblioteca comunale di Sant’Arcangelo [!] (con postille e documenti inediti), in “Otto/Novecento: rivista bimestrale di critica letteraria”, A. X, n. 2 (marzo-aprile 1986), pp.139-160.
  3. Un elenco di consistenza (un inventario di tipo analitico) della seconda donazione è stato compilato dalla Dott.ssa Lisetta Bernardi per definire l’atto di donazione e il passaggio di proprietà al Comune di Santarcangelo di R. (RN). E’ consultabile inoltre la lista dei corrispondenti di Antonio Baldini, sia quelli della prima che della seconda donazione.


Ente di appartenenza del fondo A. Baldini:
Biblioteca comunale Antonio Baldini, via Cavallotti, 3, 47822 Santarcangelo di Romagna (RN).
Tel. e Fax: 0541.356299.
E-mail: biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it
Referenti: Direttore della biblioteca: Pier Angelo Fontana; Resp. Fondo Baldini: Lisetta Bernardi 

 

Modalità di consultazione

Al momento è ammessa solamente la consultazione in sede (non il prestito) dei seguenti materiali:

  • carteggi;
  • il materiale manoscritto già catalogato della prima donazione;
  • i libri della biblioteca Baldini.

Per la consultazione, previo appuntamento telefonico, è necessario compilare un’apposita scheda in cui sono indicate le proprie generalità, gli estremi di un documento di identità e le finalità della ricerca. 
Riproduzioni: non si eseguono fotocopie di manoscritti. 
Servizi: si effettua un servizio di informazione archivistica, anche per corrispondenza. 

Nota bene: La consultazione del fondo Antonio Baldini è subordinata al rispetto delle norme vigenti in materia di diritto d'autore (legge n. 633/41) e di tutela della privacy (legge n. 675/96). L'eventuale utilizzo o edizione dei documenti, sia pure parziale ed a fini non commerciali, dovrà inoltre essere concordata con la Direzione. 

Link correlati:

Archivi letterari del '900
Archivio dei fondi di cultura dell'Otto-Novecento in Emilia-Romagna

Azioni sul documento

pubblicato il 2017/10/09 12:56:00 GMT+2 ultima modifica 2018-10-15T17:08:14+02:00