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Fiera di San Michele, al via l’edizione 2018

Animali, prodotti e tradizioni della Valmarecchia tornano grandi protagonisti. Visite guidate per scoprire i segreti delle grotte

È tutto pronto per l’edizione 2018 della Fiera di San Michele, che aprirà come di consueto sabato 29 settembre con la tradizionale Gara di canto per uccelli organizzata dal gruppo amatoriale “Uccelli da richiamo”, in programma alle ore 5 presso lo Sferisterio. Animali, prodotti e tradizioni della Valmarecchia tornano protagonisti con tante iniziative: alla “Corte degli animali” in via De Bosis sarà possibile scoprire animali da compagnia, pesci, tartarughe, acquari, gabbie, attrezzature e mangimi, anche biologici, per gli appassionati del settore. All’arena del Campo della fiera, Tutto Zoo e gli allevatori amatoriali presenteranno una larga esposizione di animali da compagnia e canarini di ogni specie e colore. In programma anche un percorso didattico dedicato alle mangiatoie e agli alimenti per gli uccelli da giardino: un esperto condurrà adulti e bambini alla scoperta di come allestire un giardino ospitale per gli animali e come aiutare le specie più deboli nei mesi invernali.

Ad attendere i più piccoli al Campo della fiera anche “L’aia di una volta”: il “cuntadoin, l’azdoura” e il fattore spiegheranno come curare gli animali, consegnando loro l’attestato di “Contadino per un giorno”. Tra le proposte dedicate a bambine e bambini anche “In sella e sul calesse”: per due giorni, dalle 15 alle 18 in fondo al Campo della Fiera, il maneggio “Prato incantato” invita i più piccoli a provare a cavalcare i pony; domenica 30 settembre alle 11, invece, ”La favola del piccolo cavallo”, vera storia del mini horse. Sabato 29 settembre Simone Garattoni propone inoltre brevi percorsi su un calessino trainato da un pony, mentre domenica 30 settembre porterà in giro capre e pecore.

“Cani, che passione”: domenica 30 settembre allo sferisterio l’Unità cinofila di soccorso Romagna organizza la 12a Mostra cinofila di San Michele per cani di razza e meticci (apertura iscrizioni alle ore 8.30; inizio gara alle 10). Molti i premi in palio: Trofeo Roccabarbara, premi ai migliori di classe, razza e raggruppamento, premi ai giovani espositori. E poi premi per il cane più grande, più piccolo, più anziano, più fantasioso e più simile al padrone. L’esposizione non è solo una passerella ma anche un momento per conoscere meglio l’amico dell’uomo: veterinari ed istruttori dell’Ucs risponderanno infatti alle domande del pubblico. Accanto all’esposizione, una simpatica pesca di beneficenza a cura degli organizzatori. All’ingresso dello Sferisterio l’associazione Anpana sarà invece presente con uno stand dedicato al Centro di recupero animali selvatici di Corpolò, dove sono accolti e soccorsi circa duemila esemplari di fauna selvatica all’anno. All’insegna dello slogan “Aiutiamoli a crescere!” i volontari dell’associazione racconteranno le storie di nidiacei e cuccioli di ogni specie che vengono curati e accuditi prima di tornare liberi.

Al fianco degli animali, anche il mondo agricolo torna protagonista: l’appuntamento con la 13a edizione dell’iniziativa “Nella vecchia fattoria” è infatti per domenica 30 settembre al parcheggio di via Cagnacci. Dai colli di Verucchio arrivano gli splendidi bovini di razza romagnola di Davide Contadini; Domenico Eusebi ritorna con le pecore allevate sulle alture di Montebello; Simone Garattoni conduce asini, pony e birocci dalle campagne di San Vito; Fabio Fagioli, di Savignano, porta infine un bel cavallo da tiro. Il piccolo raduno di animali della fattoria, anche quest’anno, è arricchito dall’esposizione di animali di razza romagnola, organizzata in collaborazione con Arvar, associazione delle razze e varietà autoctone romagnole: per l’occasione un gruppo di allevatori espone coppie di galli e galline dai diversi piumaggi, oltre a tacchini, oche, anatre e colombi romagnoli. Ospiti d’onore due rari esemplari di asini romagnoli, con orecchie dritte e striscia bianca, alti e forti, rubati in guerra dalle truppe naziste per il loro vigore. Ci sono anche capre e conigli di varie razze: grigio nostrano, leprino viterbo, grigio di carmagnola. Per chi vuole saperne di più sugli animali di razza romagnola, domenica 30 settembre alle 10,30, il veterinario Alessio Zanon conduce una visita guidata e risponde alle domande degli interessati.

Nei due giorni della fiera, con Fest-Agricola la piazza torna a essere il luogo d’incontro tra città e campagna, dove i produttori daranno vita a un mercatino di prodotti del territorio, freschi, buoni ed economici. Un’occasione offerta alle famiglie per risparmiare, valorizzando i prodotti di stagione e del territorio (frutta, verdura, miele, olio, vino, formaggi, prodotti da forno, prodotti bio, birra e zafferano). Fest-Agricola viene organizzata dalla Fiera di San Michele con Coldiretti e CIA. Sabato 29 alle ore 16 Emilio Podeschi spiega come coltivare i frutti di bosco nell’orto, mentre domenica Fest-Agricola ospita anche i mini trattori radiocomandati di Riccardo Domeniconi. Si racconta che il sangiovese sia nato a Santarcangelo: per questo la fiera ospita Cantine Marcosanti, un’azienda vinicola del territorio che esporrà attrezzi legati al ciclo del vino e proporrà degustazioni.

Anche alla Valmarecchia, come parte integrante dell’identità di Santarcangelo, la fiera dedica diverse iniziative. Prima di tutto “La Valmarecchia in piazza”, rassegna di produttori, punti ristoro, Pro Loco e operatori vari, accomunati dall’appartenenza a questo luogo a metà strada tra la Romagna e il Montefeltro. La fiera ospita inoltre “Otium nel Montefeltro”, un progetto speciale che nei due giorni della manifestazione propone diverse iniziative presso la sede della Pro Loco: dalla mostra fotografica “Paesaggi dal Montefeltro” alla degustazione di “Merende d’autore” (a cura dei produttori e dei B&B di Otium), fino a “Gli artigiani del Montefeltro”, con mostre di Valter Cemolin, Mario Cesari, Federica Crocetta, Emanuele Francioni, Sandro Lion e Dorothe Van Den Berg.

Si chiama invece “I Segreti delle grotte” il percorso che condurrà i visitatori a scoprire l’incanto di otto grotte, una pubblica e sette private. La grotta monumentale in via Ruggeri è la più complessa ed evocativa: per l’occasione la Pro Loco organizza tre speciali visite guidate, con racconti inediti e degustazione finale (costo 5 euro a persona e prenotazione obbligatoria). Saranno inoltre visitabili anche la grotta Teodorani, la più lunga di tutte; la grotta ad Breun, il bottaio, rustica e piena di ricordi, collegata alla stupenda grotta Felici-Balducci, passando per una sorta di piccola cappella monastica; la grotta del Museo del Bottone, un piccolo gioiello con un misterioso pozzo; la grotta dello Zio Ubaldo, che si snoda da una cantina, appartenuta alle monache; la grotta Giuli, ora utilizzata come cantina per l’invecchiamento dei vini dell’azienda Rocche Malatestiane; la grotta del Convento delle Clarisse, mistica e misterica; la grotta di Ca’ Sorgente con una fontanella evocatrice di racconti; altre ancora, comprese quelle di alcuni ristoranti.

Numerose anche gli eventi dedicati al Patrono: sabato 29 settembre, al pomeriggio, accampamento medievale in via Ruggeri con il gruppo Mons Jovis; a seguire le visite guidate nei luoghi dedicati al culto di San Michele, mentre alle 18 c’è la solenne Messa per San Michele alla presenza del Vescovo. Poco prima (ore 17,15) le grotte di Santarcangelo verranno dedicate a San Michele attraverso l’apposizione di una targa, alla presenza delle autorità civili e religiose. La città vuole infatti rievocare i percorsi di pellegrinaggio che uniscono i luoghi dedicati all’Arcangelo, da Mount San Michel in Francia a Sant’Angelo del Gargano, diretti a Gerusalemme.

Domenica 30 settembre è anche la 9a Cittaslow Sunday, giornata mondiale dedicata alle piccole città che propongono un nuovo concetto del vivere, del produrre, del consumare basato sulle “qualità lente”. Essere Cittaslow vuol dire anche riscoprire la propria identità e la propria lingua, e la Fiera di San Michele ben rappresenta il legame con la storia, la tradizione e l’identità della nostra città. Per questo propone diverse iniziative, ambientate al Musas, in biblioteca e non solo. Sabato 29 settembre alle 16,30 si parlerà del dialetto: lo scrittore Stefano Stargiotti conduce una lezione-laboratorio intitolata FaceLeibar (= FB). Con questo nome da qualche mese vive su Facebook una pagina dedicata ai modi di dire in dialetto romagnolo. In poco tempo è diventato uno spazio d’incontro virtuale per tutti quelli interessati e incuriositi dalle espressioni idiomatiche d’origine popolare. Stefano, che di questo fenomeno quasi virale è stato l’iniziatore, non solo li ripropone anche a chi non frequenta i social, ma li spiega, li racconta e li commenta, con arguzia e saggezza. Domenica 30 settembre, alle 11, è in programma una visita guidata gratuita al Musas, che narra e documenta la storia di Santarcangelo. Alle 16,30 invece l’associazione Kàntaros propone l’iniziativa “Il Sangiovese – Tradizione, storia, archeologia”, una visita guidata tra i reperti d’epoca romana che raccontano il passato della nostra terra e del suo vino per eccellenza. Sarà un viaggio nel tempo che ripercorrerà il modo antico della produzione, della conservazione e del trasporto di questa bevanda, sanguigna e verace, che esprime da sempre l’anima dei romagnoli. La visita, condotta da Michele Vescio, si concluderà con una degustazione di sangiovese dell’azienda agricola Collina dei Poeti (consigliata la prenotazione al numero 349/7116588).

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pubblicato il 2018/09/28 13:45:14 GMT+2 ultima modifica 2018-10-15T17:08:04+02:00