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Santarcangelo è “Città che legge”

Il riconoscimento di Mibact e Anci consentirà all’amministrazione comunale di partecipare ai bandi del Centro per il libro e la lettura

 

Santarcangelo è una “Città che legge”: il riconoscimento arriva dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dall’Associazione nazionale comuni italiani. Lo scorso dicembre, infatti, Mibact e Anci hanno lanciato un bando per sostenere la crescita delle comunità attraverso la diffusione della lettura: l’amministrazione comunale di Santarcangelo ha partecipato ricevendo il riconoscimento insieme ad altri 362 Comuni di tutta Italia.

Questi i requisiti per ottenere la qualifica di “Città che legge”: la presenza di almeno una biblioteca e una libreria sul territorio, l'esistenza di un festival, evento o fiera dedicati (la rassegna “Suggestioni d’autore” della Baldini), di iniziative congiunte tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni per promuovere la lettura (“Nati per leggere” e il gruppo di lettura “GiuroDiLeggere”) e la partecipazione a uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (“Libriamoci”).

L’elenco – disponibile online sui siti del Centro per il libro e dell’Anci – è suddiviso in quattro sezioni in base alla popolazione e aggiornato annualmente dopo la verifica della permanenza dei requisiti. Il riconoscimento della qualifica consentirà all’amministrazione comunale di partecipare ai bandi che il Centro stesso lancerà a partire dal 2017 per attribuire finanziamenti e incentivi ai progetti più meritevoli.

“Il titolo di ‘Città che legge’ è allo stesso tempo un riconoscimento simbolico e un risultato concreto – commenta il sindaco e assessore alla cultura, Alice Parma – a sostegno di tutti quei Comuni che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul territorio. Siamo soddisfatti di poter dire che per Santarcangelo la lettura è un valore riconosciuto e condiviso, che influenza positivamente la qualità della vita individuale e collettiva promuovendo una crescita intellettuale, economica e sociale della comunità. Non è un caso che la Baldini abbia raggiunto nel 2016 il sesto posto tra le biblioteche più frequentate della Romagna: la nostra intenzione – conclude il sindaco – è continuare a lavorare per avvicinare sempre più persone alla lettura, soprattutto tra i più giovani”.

 

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pubblicato il 2017/05/09 22:25:00 GMT+2 ultima modifica 2018-07-12T10:55:01+02:00