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Partita martedì 14 aprile la distribuzione delle mascherine ricevute dalla Regione

In un primo momento saranno consegnate alle famiglie con anziani di oltre 65 anni e persone fragili

Comincerà la prossima settimana, precisamente martedì 14 aprile, la campagna di consegna a domicilio delle mascherine facciali messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per il Comune di Santarcangelo. Dopo l’imbustamento singolo di ciascuna mascherina – disposto dalla Regione stessa per ragioni igieniche – e la definizione dei criteri di priorità nella distribuzione, la Protezione civile è pronta a partire con le operazioni di consegna.

In un primo momento, la distribuzione interesserà circa 6.000 famiglie a partire dai nuclei in cui sono presenti componenti con più di 65 anni o persone fragili (come ad esempio disabili), nonché famiglie numerose o in difficoltà socio-economica. I criteri individuati dall'Amministrazione comunale, infatti, seguono le linee guida indicate dalla Regione, che prevedono – in una logica di solidarietà – la priorità nei confronti di chi si trova in condizioni di maggiore difficoltà in seguito all'entrata in vigore delle misure restrittive per l’emergenza Coronavirus.

Le mascherine saranno distribuite dal gruppo di volontari della Protezione civile Valmarecchia con il coordinamento del Centro operativo intercomunale, accompagnate da un sintetico vademecum per il loro utilizzo. Oltre a sottolineare l'importanza di continuare a rispettare le misure di comportamento per contenere la diffusione del Covid-19 – prima tra tutte la distanza interpersonale – tale documento ricorda che la mascherina consegnata non è un dispositivo medico né un dispositivo di protezione individuale, bensì una precauzione ulteriore per chi si trova a non poter rispettare la distanza interpersonale, in particolare per la protezione verso gli altri. Prima di essere una protezione per sé stessi, infatti, l’uso della mascherina facciale di qualsiasi tipo è una sicurezza per tutte le persone con si interagisce.

“In questa fase di massima restrizione degli spostamenti, abbiamo deciso di mettere le mascherine ricevute dalla Regione prioritariamente a disposizione della persona che deve uscire di casa per ciascun nucleo familiare” dichiara la sindaca Alice Parma. “Una parte delle mascherine, in ogni caso, resterà a disposizione della Protezione civile, che potrà essere contattata da chi si trovasse ad averne bisogno. Visto che si pone anche il problema della difficoltà a reperire le mascherine nei punti vendita privati, stiamo lavorando a un elenco di farmacie e parafarmacie che le hanno a disposizione, sul modello di quanto fatto per le attività economiche che effettuano la consegna a domicilio. Non appena pronto, presumibilmente la prossima settimana, l'elenco sarà pubblicato sui canali di comunicazione del Comune – conclude la sindaca – insieme ai contatti dei singoli punti vendita per poter verificare la disponibilità di mascherine in tempo reale”

Indicazioni d'uso per le mascherine della Regione

 

Modalità di vestizione

  1. togliere ogni monile e oggetto personale;
  2. praticare l’igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione alcolica;
  3. controllare l’integrità dei dispositivi, non utilizzare dispositivi non integri;
  4. indossare la mascherina.

 

Modalità di svestizione

  1. evitare qualsiasi contatto tra la mascherina potenzialmente contaminata e il viso, le mucose o la cute;
  2. rimuovere la mascherina maneggiandola dalla parte posteriore o dagli elastici;
  3. praticare l’igiene delle mani con soluzioni alcolica o con acqua e sapone.

 

Le mascherine – che una volta utilizzate vanno smaltite nei rifiuti indifferenziati – nascono come monouso, ma in questo contesto di emergenza, fino a quando non saranno disponibili in maggior quantità, è possibile il riutilizzarle a determinate condizioni:

  • le mascherine non devono essere scambiate fra le persone: ognuno deve avere la sua;
  • dopo l'utilizzo per alcune ore possono essere riposte/appese in luogo pulito e riutilizzate il giorno successivo (eventualmente previa disinfezione con alcool);
  • devono rimanere nel contesto domestico/familiare e non utilizzate come dispositivo nei luoghi di lavoro.

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pubblicato il 2020/04/11 12:55:00 GMT+2 ultima modifica 2020-04-16T10:17:02+02:00