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Frazioncine al via con la commedia dialettale domenica 19 giugno a Sant’Ermete

Martedì 21 allo Sferisterio il concerto “L’ora del funambolo” per la Festa della musica europea

Mentre si avvia alla conclusione “Luoghi dell’anima – Italian Film Festival”, con l’ultima giornata in programma oggi (sabato 18 giugno), prende il via Frazioncine, la rassegna di iniziative al di fuori del capoluogo: domani (domenica 19 giugno) a Sant’Ermete si svolgerà infatti la prima di tre serate dedicate alla commedia dialettale organizzate dalla Pro Loco di Santarcangelo, che riprende la tradizione delle “veglie” inaugurata lo scorso anno.

Alle ore 21, presso il centro sportivo della frazione, la compagnia “La Mulnela” porterà in scena la farsa in tre atti “Zobia soira, puntuel agl'ott e mezz... puntuel!”, per la regia di Renato Carichini e Daria Rocchi (ingresso libero). Lo spettacolo sarà poi replicato domenica 26 giugno a San Vito – presso l’area sportiva dietro la chiesa – e martedì 28 giugno a Canonica, in piazza Panzini.

Nel frattempo, le iniziative del calendario estivo proseguiranno nel capoluogo martedì 21 giugno: in occasione della Festa della musica europea, infatti, alle ore 21 lo Sferisterio ospiterà il concerto “L’ora del funambolo” (ingresso libero), con protagonisti Elisa Ridolfi (voce e percussioni), Riccardo Bertozzini (chitarra classica), Gianni Perinelli (sax e percussioni), Andrea Alessi (contrabbasso) e Diego Sapignoli (batteria e percussioni).

Che siano le corde di un contrabbasso, quelle di una chitarra, quelle vocali, che siano le righe del pentagramma o le linee del destino, “L’ora del funambolo” è un progetto musicale che nasce dal desiderio di camminare tutti sullo stesso sottile filo invisibile, emotivo e sonoro, capace di legare musicisti e ascoltatori in una trama collettiva, in una rete di splendide melodie conosciute o misteriose.

“L’ora del funambolo” racconta l'approccio all’esperienza musicale condivisa dai “funambolici" musicisti che la portano in scena e racconta una figura, il funambolo appunto, capace di evocare le vite di tutti noi, precarie, delicate, segnate ma con lo sguardo avanti, capace di continuare a mettere un passo, e poi un altro e un altro ancora, solcando una danza irrinunciabile, quella della bellezza, della poesia della vita.

Martedì 21 giugno, infine, ci sarà anche l’occasione per scoprire o riscoprire una delle dimore d’arte più affascinanti della città: dalle ore 17 alle 20, infatti, l’associazione Giulio Turci aprirà le porte della casa studio del pittore santarcangiolese in via Don Minzoni 49, inserita nel patrimonio di Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna. In occasione del Solstizio d'estate, i visitatori saranno accolti con un approfondimento dedicato allo sguardo poetico di Giulio Turci sul mare, tra colori e ombre dei suoi paesaggi marini: per partecipare è gradita la prenotazione al numero 339/5779902.

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pubblicato il 2022/06/18 11:23:11 GMT+1 ultima modifica 2022-06-18T11:23:11+01:00