Descrizione
La peste suina africana (PSA) è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce esclusivamente suini e cinghiali, con letalità che possono arrivare al 90%. La malattia non si trasmette all’uomo.
Perché è importante
Non esiste cura nè vaccino, è difficile contenere la sua diffusione che provoca effetti devastanti sul patrimonio zootecnico, sul settore della lavorazione delle carni (es. produzione di salumi). La gravità della malattia, la capacità dell’infezione di diffondersi rapidamente fanno sì che i paesi interessati o loro regioni siano soggetti a forti restrizioni commerciali di animali e prodotti per evitare la diffusione dell’infezione.
Diffusione
Nel corso del 2022 e nel 2023 l’infezione si è diffusa nei cinghiali selvatici in modo progressivo fino ad interessare un vasto territorio delle regioni Piemonte e Liguria. Altre regioni sono state progressivamente interessate da casi nei selvatici: a maggio 2022 il Lazio, a maggio 2023 la Campania e la Calabria, dove si è verificato anche un caso in un allevamento, e a giugno 2023 la Lombardia, dove, tra agosto e settembre dello stesso anno si sono verificati anche focolai nei suini domestici.
Il 9 novembre 2023 è stato confermato il primo caso di PSA in Emilia-Romagna, in un cinghiale selvatico trovato morto nel comune di Ottone (PC). Successivamente sono stati confermati altri casi in cinghiali risultati positivi ai test diagnostici (eseguiti su tutti i soggetti abbattuti o ritrovati morti nelle zone di restrizione) e la malattia si è diffusa verso est raggiungendo, a partire da febbraio 2024, anche alcuni comuni della provincia di Parma. Il 18 luglio 2024 è stata trovata la carcassa di un cinghiale positivo alla PSA anche in Toscana, nel comune di Zeri in provincia di Massa-Carrara.
Per quanto riguarda gli allevamenti di suini, a partire da luglio 2024 sono stati riscontrati diversi focolai anche nelle regioni Piemonte e Lombardia. In Emilia-Romagna a fine luglio 2024 è stata confermata una positività in provincia di Piacenza che ha portato all’istituzione della zona di restrizione III, revocata il 20 novembre 2024 per una situazione epidemiologica favorevole.
Tuttavia, il giorno 8 gennaio 2025 si è avuta conferma di un nuovo caso in un allevamento suino di Vigolzone, sempre in provincia di Piacenza. Di conseguenza, il 23 gennaio è stata istituita una nuova zona di restrizione III comprendente 10 Comuni della provincia di Piacenza: Ponte Dell'Olio, Gropparello, Gazzola, Travo, Gossolengo, Bettola, Rivergaro, Podenzano, Vigolzone, San Giorgio Piacentino.
La Commissione Europea aggiorna regolarmente i confini dell’area infetta (denominata “zona di restrizione II”) e delle aree limitrofe a quella infetta, soggette a misure di controllo (“zona di restrizione I”), attraverso specifici Regolamenti.
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Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026, 13:38