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76° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, le commemorazioni a Santarcangelo

Il discorso del sindaco Sacchetti e il minuto di silenzio

Data :

12 ottobre 2026

Categorie:
Comune
76° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, le commemorazioni a Santarcangelo
Municipium

Descrizione

Si è svolta questa mattina (lunedì 12 ottobre) la cerimonia in ricordo delle Vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) e istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

A causa delle condizioni meteo, la cerimonia – che doveva svolgersi presso l’area verde compresa tra le vie Tosi e Mazzini – si è tenuta presso la sala del Consiglio comunale alle ore 12. Dopo il discorso del sindaco Filippo Sacchetti e della presidente della sezione territoriale di Rimini di Anmil Liviana Urbinati, la commemorazione si è conclusa con un minuto di silenzio.

Alla cerimonia erano presenti anche la vice sindaca Michela Mussoni e gli assessori Luca Paganelli e Angela Garattoni, il Viceprefetto dott. Mario Puzzo, un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, il comandante della Polizia locale Valmarecchia Daniele Del Fabbro, Gianluca Gabellini in rappresentanza di Confindustria, Massimo Berlini di Confesercenti, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. 

Il discorso del sindaco Filippo Sacchetti

Il lavoro non è solo un diritto sancito dalla nostra Costituzione, ma ne è la base, una delle fondamenta. La principale, visto che è proprio l’articolo 1 a ricordarci subito che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Ma se è così, oltre che giusto e ben retribuito, il lavoro deve essere sicuro. Nessuno deve mettere a repentaglio la propria incolumità e la propria vita ovunque espleti la propria attività.
Invece, ogni anno migliaia e migliaia di persone continuano purtroppo a infortunarsi e a morire mentre raggiungono il proprio luogo di lavoro e mentre compiono il proprio dovere.
Per contribuire a portare alla luce questo tragico fenomeno, nel 1950 l’ANMIL-Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi ha istituito una giornata dedicata, un momento in cui “ricordare all’opinione pubblica, alle Istituzioni e alle forze politiche la necessità di concentrare la propria attenzione sulla sicurezza e di garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie”. Questa Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che ricorre oggi per la 76esima volta non deve però tradursi in una seppur doverosa celebrazione, ma costituire ogni anno un momento di riflessione sul sacrificio di chi ha perso la vita nello svolgimento della sua professione e l’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore. 
La sorta di “bollettino di guerra” sugli infortuni e i decessi opera degli Uffici Statistica ci dice infatti che la strada è ancora molto lunga e c’è sempre tantissimo da fare per cercare di arrestare una scia di sangue infinita che riguarda tutti noi: giovani, anziani, donne e uomini, sempre più studenti come emerge dai resoconti dell’Inail.

Nei primi sette mesi del 2026, in Italia si sono contate 368.085 denunce di infortunio, con una crescita del 5,3%.. Nello stesso periodo sono morte 595 persone, 430 sul lavoro e 165 in itinere, nel tragitto casa-lavoro. Una media terribile, quasi tre al giorno. Il settore più colpito resta quello delle costruzioni, che ha registrato 76 vittime e che qui sul nostro territorio ha visto perdere la vita un muratore 59enne anche la scorsa settimana. 

Un territorio che, a quanto risulta dai numeri dell’Osservatorio permanente Cgil e Inca Emilia-Romagna, è sempre più colpito da questo fenomeno. Nei primi sette mesi del 2026 nella nostra regione sono stati denunciati infatti 48.221 infortuni, il 7,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso arco di tempo sono morte 48 persone per cause legate al lavoro, sette al mese

Nelle tre province della Romagna le cose vanno ancora peggio, con una media di 58 denunce al giorno e una crescita media del 7,8%, che nella nostra provincia di Rimini sale addirittura a +11,9% con 3.378 infortuni denunciati. E dopo gli zero decessi del 2025, sono stati 2 i casi mortali dei primi sette mesi dell’anno. Cui si aggiunge come detto il muratore deceduto a Rimini qualche giorno fa.

La fascia più colpita è quella tra i 41 e i 65 anni (48,9%), seguita da quella tra i 15 e i 40 anni (39,9%), ma sono in grande crescita anche gli infortuni tra i minori di 15 anni: 287 denunce contro le 244 del 2025.

Queste cifre non devono essere semplici statistiche, perché ogni singolo numero è una persona, una famiglia ferita, una storia di dolore, un sos, il grido d’allarme di una comunità che in giornate come questa deve riecheggiare fortissimo.

Per cercare di dare risposte sempre più concrete, a luglio la nostra Amministrazione comunale ha firmato un nuovo “Protocollo d’intesa per la qualità, la legalità e la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici negli appalti dei lavori e dei servizi” con le organizzazioni sindacali CGIL Rimini e CISL Romagna con una formula e un approccio innovativi e all’avanguardia. Un protocollo nato dalla forte sinergia con le organizzazioni sindacali che permette di garantire in maniera ancora più puntuale, in ogni specifico appalto erogato dall’Ente, sia la tutela dei lavoratori, della qualità del lavoro, della sicurezza e della formazione, sia il corretto inquadramento contrattuale di ciascun appalto e costituisce un unicum a livello nazionale.

Chiudo quindi ringraziando ANMIL e tutte le associazioni che portano avanti una costante sensibilizzazione, i rappresentanti delle categorie sindacali con cui l’Amministrazione comunale collabora da anni proprio sui temi della tutela del lavoro e dei lavoratori e colgo l’occasione per sottolineare la presenza qui oggi della Prefettura e di Confindustria, e autorità militari e le forze dell’ordine, interlocutori molto importanti sul tema della sicurezza.

E invito tutti a osservare insieme un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di tutti gli incidenti sul lavoro.

Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 14:31

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