Descrizione
“Sfiduciati. Democrazia e disordine comunicativo nella società esposta” è il titolo del nuovo libro di Giovanni Boccia Artieri, pubblicato da Feltrinelli nel 2025, che il direttore culturale della Baldini presenterà in biblioteca domani (sabato 28 marzo) alle ore 17,30 in dialogo con Massimiliano Panarari.
I social media favoriscono ciò che funziona: e ciò che funziona polarizza, semplifica, infiamma. La democrazia ha bisogno di ascolto, mediazione, argomentazione. E se il conflitto algoritmico si consuma in millisecondi, il dissenso democratico richiede tempo.
Un ex medico radiato parla in diretta su Telegram di vaccini come strumenti di controllo, di complotti internazionali, di verità che i giornali nascondono. In migliaia lo ascoltano, si riconoscono, condividono la sua posizione. Ma non è un’eccezione: ogni giorno, le piattaforme digitali e il sistema dei media amplificano narrazioni alternative, tensioni virali, comunità polarizzate.
Questa è la società esposta: un ambiente in cui la comunicazione e la sfera pubblica sono diventate vulnerabili, attraversate da sfiducia, sovraccarico informativo e conflitti tossici. La democrazia non è minacciata solo da forze illiberali, ma da un ecosistema in cui parole e legami si logorano, e il dissenso perde riconoscimento.
Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei media, racconta le dinamiche di questa esposizione. Ma il libro va oltre la diagnosi: propone pratiche di cura del discorso pubblico, ecologie della comunicazione, forme di cittadinanza critica capaci di rigenerare il legame tra parola e spazio pubblico. Perché la democrazia è fragile, ma non impotente: può imparare a vivere nella sua vulnerabilità, e da lì ripartire.
“In ‘Sfiduciati’ ho cercato di mettere a fuoco il clima emotivo e culturale in cui oggi viviamo, segnato da una sfiducia sempre più estesa verso le istituzioni, l’informazione e gli altri” spiega Boccia Artieri. “Il libro nasce dal desiderio di capire da dove venga questa condizione. Il volume riflette sulle radici culturali e mediali della sfiducia contemporanea, mostrando come piattaforme, algoritmi e linguaggi politici riconfigurino il rapporto tra cittadini, verità e democrazia. È un libro che prova a comprendere il presente e a interrogare le condizioni di una nuova cittadinanza critica”.
Giovanni Boccia Artieri – Professore ordinario di Sociologia della comunicazione e dei media digitali all’Università di Urbino Carlo Bo, dove è Prorettore alla Didattica e alla Comunicazione. Dirige il Centro La.Ri.C.A. (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Artificiale). Studia le trasformazioni della sfera pubblica nell’era dei media digitali, con particolare attenzionea piattaforme, algoritmi e cultura partecipativa. È membro dell’Academia Europaea (sezione Film, Media and Visual Studies) e del Comitato sull’intelligenza artificiale di AgCom. È autore di “Le teorie delle comunicazionidi massa e la sfida digitale” (Roma-Bari, 2019, con Sara Bentivegna), “Voci della democrazia. Il futuro del dibattito pubblico” (Bologna, 2021) e “Comunicare. Persone, relazioni, media” (Roma-Bari, 2022, con Fausto Colombo e Guido Gili).
A cura di
Contenuti correlati
- Tassa sui rifiuti, dal 2026 cambiano le scadenze
- “Vampyr” torna a vivere al Supercinema
- La prima parte della stagione 2026 di Letture Liminali si conclude dopo sei incontri e 250 presenze complessive
- Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri al Supercinema per un corso di formazione
- Servizio Civile Universale, bando prorogato al 16 aprile
- Intitolato a Teresa Mattei il parco di San Bartolo
- In biblioteca Baldini la presentazione dei libri di Maurizio Zaccaro e Christian Raimo nel segno del cinema
- Nel 2025 sfondato il muro dei 10.000 addetti nelle imprese
- Il Caffè Roma è l’ottava Bottega storica di Santarcangelo
- Scappa un vitellino da un allevamento
Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026, 12:29