Descrizione
Si è conclusa sabato scorso (11 aprile) la prima parte della stagione 2026 di Letture Liminali, la rassegna curata per la biblioteca Baldini dal direttore culturale Giovanni Boccia Artieri, con un bilancio ancora una volta più che positivo: circa 250 le presenze complessive ai sei incontri che dal 14 febbraio all’11 aprile hanno portato a Santarcangelo autori di livello nazionale in diversi ambiti d’interesse.
Dalla stretta attualità con “La notte sopra Teheran” (Garzanti, 2024) di Pegah Moshir Pour alle connessioni tra salute, malattia e benessere dalla prospettiva sociologica di Antonio Maturo con “Il primo libro di sociologia della salute” (Einaudi, 2024), fino a “Quel che resta degli uomini. Sulla mascolinità” (Nottetempo, 2025), presentato da Manolo Farci alla vigilia dell’8 Marzo.
Marco Bertozzi e Daniela Sacco hanno raccontato il loro libro “Immaginari incarnati. Appropriazioni culturali, cinema, arti dal vivo” (Quodlibet, 2025), mentre Wu Ming 2 ha presentato “Mensaleri” (Einaudi, 2025), prima dell’incontro conclusivo, sabato 11 aprile, affidata a Christian Raimo con il romanzo “L’invenzione del colore” (La Nave di Teseo, 2026).
Proprio Christian Raimo – incluso con “L’invenzione del colore” tra i dodici candidati alla vittoria finale del Premio Strega 2026 – ha espresso nei giorni scorsi parole di profondo apprezzamento per la Baldini, definendola una biblioteca spettacolare “per patrimonio librario, per preparazione delle persone che ci lavorano, per l'investimento sulle attività culturali e sulla pedagogia pubblica, nelle scuole e fuori dalla scuola”.
“Si può dire ogni cosa sulla crisi della lettura, la crisi della politica, eccetera, ma la differenza che possono fare delle amministrazioni locali nel tempo è incredibile” ha scritto Raimo su Facebook. “La costruzione e la cura del bene comune, attraverso un investimento massivo da parte dei comuni e delle regioni in crescita culturale è impressionante e trasforma piccole comunità in luoghi che si possono chiamare provincia solo nel senso migliore del termine. (…) se uno dovesse pensare a un modello di paese partirei esattamente da qui”.
«Letture Liminali nasce dall’idea che una biblioteca non sia solo un luogo di conservazione – spiega il professor Giovanni Boccia Artieri, direttore culturale della biblioteca Baldini e curatore della rassegna – ma uno spazio pubblico in cui si producono confronto, immaginazione e senso critico. È importante che questo accada a Santarcangelo, dentro una comunità che continua a riconoscere il valore della cultura come esperienza condivisa e come pratica di cittadinanza».
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Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026, 14:36