Descrizione
Il Consiglio comunale di ieri (giovedì 25 giugno) si è aperto con la presentazione della 56^ edizione di Santarcangelo Festival, preceduta dall’intervento del sindaco Filippo Sacchetti che ha sottolineato il valore del Festival per la città.
“È sempre un momento significativo ritrovarsi nella sala consiliare per questo appuntamento che rinnova il nostro senso di appartenenza all’associazione Santarcangelo dei Teatri e al percorso culturale che il Festival rappresenta”, ha dichiarato il sindaco Sacchetti. “Un’esperienza quella del Festival che non c’è bisogno di raccontare, una visione culturale straordinaria che si ripete da 56 anni in un Paese come l’Italia, dove spesso è difficile mantenere prospettive di lungo periodo. Se oggi Santarcangelo è conosciuta a livello internazionale, gran parte del merito va al Festival. Allo stesso modo, generazioni di santarcangiolesi hanno avuto l’opportunità di conoscere il mondo proprio grazie alle esperienze, agli incontri e agli stimoli che il Festival ha saputo offrire. La nostra è una città della cultura che non ha mai posto confini alla propria curiosità e alla propria capacità di accogliere il nuovo. Il Festival vive negli spazi contemporanei della città che oggi non coincidono più soltanto con le piazze tradizionali, ma si estendono a luoghi urbani e sperimentali che raccontano l’evoluzione di Santarcangelo: da piazza Ganganelli, valorizzata anche grazie al coinvolgimento delle attività economiche, fino alla piazza verde dell’Imbosco”. “Desidero esprimere a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità – ha concluso il sindaco – un sincero ringraziamento a Tomasz Kireńczuk per il lavoro svolto in questi anni, poiché ha saputo elevare ulteriormente la qualità e il profilo internazionale del Festival, offrendo al tempo stesso spazio e opportunità a tanti giovani talenti, che hanno potuto trovare qui un luogo di espressione, crescita e confronto”.
“Santarcangelo Festival è una realtà riconosciuta e apprezzata sulla scena internazionale, un patrimonio culturale che negli anni ha contribuito a costruire l’identità della nostra città ben oltre i confini locali”, ha dichiarato il presidente di Santarcangelo dei Teatri Boccia Artieri, in collegamento da remoto. “Per dieci giorni Santarcangelo si trasforma in una vera e propria città-festival: un luogo di incontro, confronto e scambio, che va ben oltre la semplice programmazione di spettacoli. Sensibilità, visioni ed esperienze provenienti da contesti diversi si intrecciano con quelle della nostra comunità, generando relazioni, riflessioni e nuove prospettive. Per questo desidero ringraziare tutte le persone che rendono possibile il Festival: gli operatori culturali, i volontari, lo staff e quanti, a vario titolo, contribuiscono ogni anno alla sua realizzazione. Il Festival rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa avere una capacità trasformativa non solo sul piano sociale e civile, ma anche su quello economico, valorizzando i luoghi che attraversa e producendo ricadute positive per il territorio. È, a tutti gli effetti, una grande impresa culturale”. “Il titolo di questa edizione – ha concluso Boccia Artieri – richiama con forza il tempo che stiamo vivendo, attraversato da profonde pressioni sociali, politiche, ambientali e culturali che incidono sulle vite delle persone, sui corpi e sui modi in cui abitiamo gli spazi comuni. Attraverso le arti performative, il Festival sceglie di interrogare queste tensioni e di trasformarle in occasioni di confronto, ricerca e immaginazione collettiva”.
Roberto Naccari ha invece presentato alcuni dati dall’Annual Report dell’associazione Santarcangelo dei Teatri, per raccontare non solo le attività realizzate, ma anche l’impatto sociale, culturale ed economico sul territorio e ben oltre i suoi confini. “I numeri testimoniano una crescita significativa e costante: dal 2016 al 2025 le entrate sono passate da circa 902mila euro a oltre 1 milione e 900mila euro, con un incremento superiore al 110%”, ha commentato Naccari. “Ancora più rilevante – ha proseguito Naccari – è la capacità dell’associazione di attrarre risorse aggiuntive: le entrate diverse dai contributi ordinari sono infatti cresciute di oltre il 300%, confermando la solidità del progetto culturale e la sua capacità di attivare investimenti e partnership. Risorse che vengono reinvestite in larga parte nelle attività e nei progetti dell’associazione. Oltre la metà del bilancio è destinata direttamente alla realizzazione del Festival, mentre una quota significativa sostiene percorsi e progettualità che animano il territorio durante tutto l’anno, come C’Entro e Supernova. Questo dimostra come Santarcangelo dei Teatri non sia soltanto l’organizzatore di un grande evento, ma un presidio culturale permanente. L’impatto economico sul territorio è altrettanto evidente: su un bilancio complessivo di circa 1,9 milioni di euro, il 67% delle spese ricade direttamente in Emilia-Romagna, generando valore per imprese, professionisti, servizi e comunità locali”. “L’Annual Report – ha concluso Naccari – mette inoltre in luce la straordinaria capacità di diffusione e di penetrazione del Festival, che raggiunge pubblici ben oltre il territorio locale, come dimostrano i dati relativi alla comunicazione digitale e ai social network. Una visibilità che contribuisce a rafforzare l’immagine di Santarcangelo come luogo di cultura, innovazione e sperimentazione. Particolarmente significativo è il dato relativo alla dimensione internazionale del Festival. Pur senza sostenere economicamente la partecipazione degli operatori culturali attraverso il pagamento di viaggi o ospitalità dedicate, l’edizione 2025 ha registrato una presenza qualificata di professionisti provenienti da numerosi Paesi e continenti. Un risultato che testimonia la forza del progetto culturale e il prestigio conquistato negli anni. Oggi questa rete di relazioni, questa reputazione e questa visibilità internazionale rappresentano un patrimonio collettivo che l’associazione mette a disposizione della città, contribuendo a posizionare il nome di Santarcangelo in un contesto globale e a generare nuove opportunità per il territorio”.
“Molte persone scelgono di venire qui non solo per vedere spettacoli già affermati, ma anche per scoprire nuovi linguaggi e seguire i rischi artistici che il Festival decide di assumersi, dando spazio a talenti che spesso si trovano all’inizio del loro percorso”, ha dichiarato il direttore artistico Tomasz Kireńczuk. “È un rischio che abbiamo affrontato negli anni e affrontiamo volentieri anche in questa edizione, anche grazie alla fiducia e al sostegno che continuiamo a sentire da parte della comunità santarcangiolese. In questa visione gli spazi della città sono centrali, a partire da piazza Ganganelli fino al parco Baden Powell, che permettono di entrare in dialogo con pubblici diversi e di costruire occasioni di incontro aperte e accessibili”. “Dopo cinque anni passati qui a Santarcangelo la lista dei ringraziamenti sarebbe lunghissima”, ha dichiarato in conclusione il direttore artistico. “A partire dal team del Festival fino all’associazione Santarcangelo dei Teatri, passando per il Comune di Santarcangelo, il sindaco Filippo Sacchetti e la predecessora Alice Parma, per il sostegno e la collaborazione costanti. Tra le cose più importanti che porterò con me da questa esperienza c’è la consapevolezza del valore della libertà riconosciuta al lavoro culturale. A Santarcangelo questa libertà esiste concretamente ed è un elemento prezioso, tanto più in un momento storico in cui le pressioni politiche nei confronti della cultura sono sempre più forti. Qui, invece, questo spazio di autonomia, confronto e sperimentazione è rimasto vivo e reale. Un ringraziamento speciale va infine alla comunità santarcangiolese: il dialogo non è sempre semplice, e non deve necessariamente esserlo. Il compito di un progetto culturale, infatti, non è quello di compiacere tutti, ma di interrogare il presente, aprire confronti e difendere valori fondamentali. In questi anni il Festival ha potuto farlo grazie a una comunità che ha saputo confrontarsi con le sfide e le domande poste dall’arte contemporanea, continuando a riconoscerne il valore”.
A seguire l’assessora alla Pianificazione urbanistica Angela Garattoni ha informato il Consiglio comunale che nella seduta di ieri (giovedì 25 giugno) la Giunta comunale ha deliberato l’assunzione della proposta del nuovo Piano Urbanistico Generale del Comune di Santarcangelo ai sensi della Legge Regionale Emilia-Romagna n. 24/2017. “Si tratta di un passaggio particolarmente significativo perché il Pug è lo strumento che definirà il quadro strategico e regolativo delle trasformazioni territoriali dei prossimi decenni, sostituendo i precedenti strumenti urbanistici e integrando in un unico disegno le scelte relative alla qualità urbana, alla tutela ambientale, alla rigenerazione del patrimonio esistente, alla mobilità, ai servizi e allo sviluppo della comunità”, ha affermato l’assessora Garattoni. “L’assunzione della proposta di Piano rappresenta il punto di arrivo di un percorso lungo e articolato, avviato nella precedente legislatura e sviluppato nel corso degli ultimi anni attraverso un intenso lavoro tecnico, amministrativo e politico, per il quale ringrazio tutti coloro che hanno dato il loro contributo”.
Dopo le interrogazioni consigliari e le relative risposte, e una comunicazione dell’assessore al Bilancio Gianni Giambi circa un prelievo dal fondo di riserva ordinario, i consiglieri sono stati chiamati a confrontarsi sul riconoscimento di un debito fuori bilancio, presentato dallo stesso assessore, relativo al rimborso delle spese di giudizio derivanti da una sentenza sfavorevole della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Rimini, la numero 101 del 2026. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza (Partito Democratico Santarcangelo, PenSa-Una Mano per Santarcangelo, Più Santarcangelo) e l’astensione dei partiti di minoranza (Alleanza civica e Fratelli d’Italia).
A seguire il sindaco Filippo Sacchetti ha illustrato la convenzione di un anno tra i Comuni di Santarcangelo e Rimini, per lo svolgimento del sevizio di assistenza tecnico contabile alla gestione finanziaria in favore del Comune di Santarcangelo, per un importo pari a 30.500 euro. “Ringrazio il Comune di Rimini per il supporto in questo momento che ci vede impegnati nella ridefinizione organizzativa del servizio economico-finanziario”. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza, mentre hanno votato contro i consiglieri di Alleanza Civica. Si sono invece astenuti i consiglieri di Fratelli d’Italia.
L’ultimo punto all’ordine del giorno è stato presentato dall’assessora alla Pianificazione urbanistica Angela Garattoni: un adempimento previsto dall’applicazione della legge quadro n. 353/2000 in materia di incendi boschivi, con il censimento dei soprassuoli percorsi dal fuoco relativo all’annualità 2025 che, per il territorio di Santarcangelo ha registrato un solo incendio. “Ricordo che siamo in un momento di allerta incendi particolarmente delicato, quindi invito tutti a prestare la massima attenzione”, ha commentato l’assessora Garattoni. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di Partito Democratico Santarcangelo, PenSa-Una Mano per Santarcangelo, Più Santarcangelo e Fratelli d’Italia, mentre si sono astenuti i consiglieri di Alleanza civica.
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Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026, 13:01