Descrizione
Comunicato stampa del 15.4.2026
Dopo il via libera del Consiglio comunale che lo scorso mese di marzo ha aggiornato il regolamento, sono stati modificati i termini per il pagamento della Tassa sui rifiuti del Comune di Santarcangelo: in sostanza, a cambiare sarà la scadenza della prima rata, non più il 16 settembre ma il 16 giugno, mentre resta invariata la scadenza del saldo al 16 dicembre.
La modifica al regolamento Tari è stata istituita in primo luogo in funzione dell’introduzione del bonus sociale rifiuti da parte di Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti ed Ambiente), come disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 gennaio 2025, n. 24. Il bonus sociale rifiuti riconosce uno sconto pari al 25% della Tari per i nuclei familiari con Isee inferiore a 9.530 euro – che si alza a 20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico – che il Comune deve liquidare in maniera automatica, ovvero senza che le famiglie debbano fare domanda e purché abbiano calcolato l’Isee. Lo sconto – che si aggiunge alle consolidate misure di esenzione e riduzione dell’Amministrazione comunale – può essere applicato nell’avviso di pagamento se emesso entro giugno di ogni anno, oppure, nei casi in cui il gestore emetta l’avviso dopo il mese di giugno, deve essere liquidato direttamente all’utente.
Oltre ad essere la soluzione più agevole dal punto di vista logistico e organizzativo, la scelta di modificare i termini di pagamento a giugno e a dicembre, consente inoltre di recepire le disposizioni di Arera che prevedono rateizzazioni con scadenze semestrali e non trimestrali.
Di fronte a questa situazione, l’assessore al Bilancio Gianni Giambi ha spiegato come l’Amministrazione comunale sia sostanzialmente obbligata a modificare le scadenze, consapevole che potrà risultare un disagio per i cittadini che si trovano a dover anticipare il pagamento della Tari, con una sovrapposizione temporale con l’Imu, ma anche per l’Ente stesso. “Poiché la legge di bilancio 2026 ha spostato il termine ultimo per l’approvazione del Piano economico finanziario – contenente anche le tariffe – dal mese di aprile al mese di luglio, la scadenza di giugno non consente di avere un avviso di pagamento con tariffe aggiornate: la prima rata sarà quindi calcolata sulla base delle tariffe dell’anno precedente, mentre la seconda sarà inviata successivamente, quantificata con le tariffe aggiornate, con un conseguente incremento del dispendio economico e di personale dell’Ente”.
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Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2026, 12:41