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Commercio e pubblici esercizi, riepilogo delle disposizioni governative

Le accortezze da mettere in pratica per contenere la diffusione del Covid-19 e le misure stabilite per il sostegno alle attività

Aggiornamento di mercoledì 11 marzo

Coronavirus, il presidente Giuseppe Conte annuncia le nuove disposizioni: "In Italia chiusi fino al 25 marzo tutti i negozi tranne alimentari e farmacie. Trasporti garantiti. Stop anche a parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa, ristoranti, bar. Le fabbriche resteranno aperte, ma solo con misure di sicurezza. Aperti anche benzinai, edicole e tabacchi, servizi bancari, assicurativi, postali."

Il testo del decreto


Le disposizioni  sono state modificate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di domenica 8 marzo e dall'ordinanza del Presidente del Presidente della Regione Emilia-Romagna di lunedì 10 marzo: tutti gli aggiornamenti

In queste giornate in cui si sono susseguiti diversi provvedimenti per contenere la diffusione del Covid-19, dopo l’informativa di ieri relativa alle scuole l’Amministrazione comunale ritiene utile riepilogare le misure stabilite dal Governo per le attività commerciali e i pubblici esercizi.

Misure che si dispiegano principalmente su due versanti: le accortezze da mettere in pratica nell’esercizio quotidiano dell’attività per contenere la diffusione del Covid-19 e i provvedimenti che il Governo sta definendo a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie. Le disposizioni di carattere sanitario sono contenute nei due Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanati in data 1° marzo e 4 marzo 2020, di cui le associazioni di categoria hanno già data ampia comunicazione ai propri associati.

Il primo prevede che, in tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna, le attività di ristorazione, bar e pub si svolgano regolarmente “a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.

Per quanto riguarda le attività commerciali diverse da quelle appena citate, si prevede invece l’adozione di “misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori”.

Il Dpcm del 4 marzo, oltre ad ampliare le misure a tutto il territorio nazionale, prevede inoltre che fino al 3 aprile 2020 siano “sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

Anticipa invece una serie di misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese – che dovranno essere specificate dal Governo con atti successivi – il decreto legge numero 9 del 2 marzo 2020. Per far fronte alle sospensioni dell’attività lavorativa o alle riduzioni di orario, in particolare, il Governo prevede l’estensione della Cassa integrazione in deroga in assenza di altre forme di tutela.

Modificate inoltre alcune scadenze relative ai procedimenti della Pubblica amministrazione (ad esempio in materia di pubblica sicurezza e validità della tessera sanitaria), mentre sono previste agevolazioni sui mutui prima casa con l’estensione del fondo di solidarietà, il rimborso di titoli di viaggio e pacchetti turistici per disdette obbligate a causa delle misure di prevenzione, nonché aiuti per il settore turistico-alberghiero e modalità di donazione delle eccedenze produttive per evitare sprechi e rilanciare la solidarietà sociale.

“In attesa che il Governo renda note le modalità di accesso alle misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese – dichiara la sindaca Alice Parma – ci troviamo nella condizione davvero eccezionale di dover osservare misure precauzionali che incidono sulla nostra socialità quotidiana. Diventa ancora più importante, in questa circostanza, il richiamo del Presidente della Repubblica al rispetto di regole comuni, alla messa in pratica di un senso civico individuale e collettivo. A ognuno di noi è richiesto un sacrificio per qualcosa che ci unisce indistintamente e che tutti abbiamo a cuore, cioè la salute della nostra comunità. Per questo – conclude la sindaca – il mio invito alla cittadinanza è al rispetto delle disposizioni stabilite dal Governo, tenendo presente che anche in questa particolare situazione a Santarcangelo si può fare tanto, avvalendosi delle tecnologie digitali o approfittando delle temperature miti di questi giorni per svolgere attività all’aria aperta”.

I testi integrali dei decreti e tutte le informazioni utili nella sezione dedicata

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pubblicato il 2020/03/06 15:00:00 GMT+1 ultima modifica 2020-03-12T09:41:11+01:00