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Giornata della Memoria, le parole della sindaca Alice Parma

Alla commemorazione istituzionale alla targa dedicata ai deportati presso lo Sferisterio hanno partecipato bambini e bambine delle classi 5C, 5D e 5E della scuola primaria Pascucci

La Giornata della Memoria, lo dice il nome stesso della ricorrenza, è un momento in cui fermiamo per ricordare insieme quello che è successo più di 70 anni fa a tante persone che hanno dovuto subire la deportazione nei campi di concentramento.

La targa che vedete qui accanto a me riporta una poesia di Tonino Guerra, grande poeta di Santarcangelo che quando era ragazzo fu deportato a Troisdorf perché portava con sé alcuni volantini di propaganda antifascista.

La storia ci racconta poi che durante la prigionia, per alleviare la sofferenza dei compagni romagnoli, Tonino inventasse sul momento qualche poesia in dialetto, preparandosi a diventare il poeta che conosciamo.

Ma la sua vicenda ci insegna anche quanto era facile, in quegli anni, cadere nella rete delle autorità fasciste e finire deportati. Ve lo immaginate come sarebbe essere imprigionati per aver distribuito un volantino?


Nonostante questo pericolo, a Santarcangelo come nel resto d’Italia tante persone decisero di fare qualcosa per opporsi alla dittatura fascista, per reclamare la libertà e la fine delle discriminazioni.

A Santarcangelo li ricordiamo con un percorso di targhe che cresce un po’ alla volta, tutti gli anni, e che vi invito a visitare quando vorrete.

Serino Baldazzi, Antonio Scarpellini, Ida Semprini, Nino Stargiotti, Balilla Nicoletti, Livio Bonanni, Alba Mini, Virgilio Franceschi, Libero Darolt e tanti altri come Gianni Fucci, Pasquale Paglierani e Marino Della Pasqua.

Sono i nomi delle persone che non hanno accettato di scendere a patti con il regime, che si sono impegnate in prima persona per cambiare le cose. E che in alcuni casi sono stati deportati e uccisi, come accadde a Rino Molari.

Queste persone erano tutte di Santarcangelo, come noi, e conoscere le loro storie significa anche conoscere un po’ meglio la nostra città, oltre alle vicende che portarono alla Shoah.

Ma la Giornata della Memoria, per fortuna, offre tante occasioni anche a bambine e bambini della vostra età per capire di più su quell’epoca buia della nostra storia.

Per esempio ci sono tanti film: io ne ho visto proprio l’altro giorno uno che mi ha davvero commosso, intitolato “Un sacchetto di biglie”, ma vi voglio consigliare anche il bellissimo “Jojo Rabbit”.

Soprattutto, però, vi invito ad ascoltare con attenzione quello che vi spiegano le vostre insegnanti, che sono attente e preparate anche su questi temi, come dimostra il lavoro che avete fatto insieme.

Imparare dalla storia è fondamentale per non ripetere gli errori fatti in passato. È un discorso che sentirete spesso, che magari può anche annoiare, però non c’è niente da fare… è proprio vero.

Guardate quello che è successo nei giorni scorsi in provincia di Livorno, dove un bambino poco più grande di voi è stato insultato e colpito con calci e sputi da due ragazze di 15 anni solo perché ebreo.

Fino a quando non impareremo a non trattare male gli altri perché pensiamo che siano diversi, questi episodi si ripeteranno all’infinito. Quindi l’ultimo invito che vi faccio è proprio questo: rispettate gli altri sempre e comunque, non discriminateli. Sono certa che così saprete costruire un mondo migliore.

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pubblicato il 2022/01/27 10:43:26 GMT+1 ultima modifica 2022-01-27T10:43:26+01:00