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Giovedì 8 novembre Annalisa Teodorani torna in biblioteca con “Filo di parole”

Diversi gli appuntamenti da non perdere in biblioteca per la Fiera di San Martino

A grande richiesta torna alla Baldini la poetessa Annalisa Teodorani. Giovedì 8 novembre alle ore 21 la biblioteca comunale ospita “Filo di parole. Una narrazione poetica”: la giovane autrice santarcangiolese presenta una scrittura inedita in cui riflessioni e “confessioni” si alternano alle poesie della sua ventennale produzione in dialetto romagnolo. Un piccolo viaggio alle origini di una storia che tutt’ora perdura nell’aria più rarefatta del magico borgo di Santarcangelo.

Venerdì 9 novembre, invece, alle 17,30 nell’ambito della rassegna “Paróli Nóvi”, Gianni Iasimone presenta il suo libro “La Quintessenza”, dialogando con Salvatore Ritrovato (poeta, critico) e Danilo Mandolini (poeta, editore). L’autore costruisce un canzoniere di settanta componimenti incentrati sulla figura materna: non uno spazio iconico e simbolico ma uno spazio letterario anti simbolico, riuscendo a liberarsi in tal modo dal rischio di cadute nel patetico e nel realismo ingenuo.

In occasione della Fiera di San Martino, sabato 10 e domenica 11 novembre la biblioteca organizza, insieme al gruppo Amici Biblioteca Santarcangelo, il mercatino dei libri già letti presso il gazebo di piazza Ganganelli, aperto dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19 (sabato anche dalle 20 alle 22,30).

Sempre in occasione della fiera, nella galleria Baldini è allestita la mostra “Arriverà quel giorno di pace e faremo una gran festa”, realizzata dagli istituti culturali con oggetti, documenti, cimeli, foto, lettere e altre testimonianze dell’epoca raccolte attraverso una chiamata pubblica rivolta a tutti i santarcangiolesi.

Durante il fine settimana della manifestazione la biblioteca sarà aperta venerdì 9 novembre dalle 13 alle 19, sabato 10 dalle 8,30 alle 13,30 mentre sarà chiusa sabato pomeriggio e l’intera giornata di domenica. Il 10 e l’11 novembre solo la galleria Baldini resterà aperta per le visite alla mostra dalle 15 alle 17,30.

Annalisa Teodorani - nata Rimini nel 1978, vive a Santarcangelo di Romagna. Esordisce nel 1999 con la raccolta di versi in dialetto romagnolo “Par sénzagnént”, Rimini, Luisè cui fanno seguito “La chèrta da zug” (La carta da gioco, 2004) e “Sòta la guàza” (Sotto la rugiada, 2010) entrambe per i tipi del Ponte Vecchio di Cesena con cui, nel 2013, dà alle stampe la seconda edizione del libro d’esordio. Nel 2014 pubblica una nuova raccolta “La stasòun dagli amòuri biénchi. Poesie nel dialetto di Santarcangelo di Romagna” (La stagione delle more bianche), a cura di Davide Rondoni, (Cartacanta). Poi ad inizio 2016 “Nient’altro che parole” la sua prima raccolta di liriche in lingua italiana, pubblicata – in specifica collana in formato e-book – dalla prestigiosa Feltrinelli. L’autrice è compresa nel saggio a cura di Pietro Civitareale “Poeti in romagnolo del secondo Novecento” (Imola, La Mandragora, 2005) e, a cura dello stesso autore, nella selezione antologica eponima uscita nel 2006 per le edizioni Cofine di Roma. La Teodorani è presente anche nel “Dizionario dei poeti dialettali romagnoli del Novecento”, a cura di Gianni Fucci e Giuseppe Bellosi (Villa Verucchio, Pazzini, 2006). È compresa anche nell’antologia in lingua inglese “Poets from Romagna”, uscita nel 2013 per la casa editrice gallese Cinnamon Press nonché nell’importante “L'Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto” e in altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila antologia a cura di Manuel Cohen (2014). Recensioni alle sue opere sono comparse su riviste specializzate quali “Il Parlar franco” (Confini, Graphie). Numerose la sue partecipazioni ai più prestigiosi festival della poesia in Italia, nonché le sue partecipazioni, con introduzioni e contributi specifici, a raccolte di altri poeti e poetesse dialettali. Da ricordare infine “Dei luoghi la natura” una guida poetica del territorio di Poggio Torriana, dei suoi musei e delle sue emergenze culturali, con le opere pittoriche Leonardo Blanco, pubblicato nel 2017 dall’editore Maggioli.

Gianni Iasimone - classe 1958, poeta, performer, attore, regista, fotografo, autore di video e testi teatrali, studioso di tradizioni popolari, è nato a Pietravairano, un piccolo centro dell’Alto Casertano. Laureato in DAMS con Giuliano Scabia all’Università di Bologna, ha conseguito un master in Poesia contemporanea presso l’Università di Urbino. Sue poesie e interventi sono apparsi su numerose riviste, in rete e in alcune antologie tra le quali: Bologna e i suoi poeti (a cura di G. Centi e C. Castelli, Bologna 1991). Ha pubblicato la raccolta di versi La memoria facile (con disegni di Carmelo Sciascia, Piacenza 1991), nel 2005 il “poema metà-fisico” Il mondo che credevo (Mobydick, finalista al Premio “Pascoli” 2006 e 2° classificato al Premio “Città di Marineo”) e nel 2012 la silloge Chiavi storte (Mobydick, opera selezionata e finalista in vari premi). Suo anche il saggio critico Conta nu cuntu! Il racconto orale come strumento creativo e comunicativo (Caramanica editore 2002). A partire dagli anni Ottanta ha dato vita a svariate performances poetiche itineranti e ha letto i suoi versi in diverse piazze e teatri. Ha partecipato, come attore, a numerosi spettacoli teatrali, realizzandone molti come regista e autore. Attivo come operatore culturale, collabora con alcune riviste e portali online ed è tra i fondatori dell’associazione “Microcosmus” di Rimini, dove attualmente vive.

Salvatore Ritrovato - nato nel 1967, è poeta, critico e saggista. Ha scritto i seguenti libri di poesie: Quanta vita (Book 1997), Via della pesa (Book 2003; nuova edizione, puntoacapo 2015), Come chi non torna (Raffaelli 2008), Dedo (e-book, «Quaderni di RebStein» - XIV 2009), Cono d’ombra, ispirato a un viaggio in Bosnia-Erzegovina (con film-documentario, regia di A. Laquidara, Transeuropa 2011), L’angolo ospitale (La Vita Felice 2013). È del 2017 il suo recentissimo Cercando l’isola (Fiorina Edizioni). Ha tradotto dal francese, dallo spagnolo, dal latino e dal greco antico. È stato tradotto in spagnolo, francese e olandese, su antologie e riviste. Ha condotto trasmissioni radiofoniche sulla poesia e lavorato nel campo della piccola editoria come correttore, traduttore e consulente, e nei giornali, come redattore culturale. Collabora a varie riviste di poesia contemporanea e co-dirige l’annuario di poesia contemporanea internazionale Punto (puntoacapo). Per quanto riguarda il suo lavoro critico, si ricorda: Dentro il paesaggio. Poeti e natura (Archinto 2006), La differenza della poesia (puntoacapo 2009), Piccole patrie. Il Gargano e altri sud letterari (Stilos 2011) e All’ombra della memoria. Studi su Paolo Volponi (Metauro 2014). Insegna Letteratura Italiana moderna e contemporanea all’Università di Urbino, dove vive.

Danilo Mandolini - è nato ad Osimo (AN), dove vive, nel 1965. Ha pubblicato, in versi: Diario di bagagli e di parole (1993), Una misura incolmabile (1995), l’anima del ghiaccio (1997), Sul viso umano (2001), La distanza da compiere (2004), Radici e rami (2007) e A ritroso (2013) che raccoglie un nucleo di inediti e - per ampi tratti rivisitata - anche una vasta selezione di testi da tutta la precedente produzione. Sue poesie e suoi racconti brevi sono apparsi in antologie, riviste e blog letterari. La sua opera in versi ha ottenuto riconoscimenti in numerosi Premi letterari italiani. Nel 2010 ha ideato ed iniziato a curare “Arcipelago itaca”: un progetto di diffusione della poesia contemporanea e non solo che nel frattempo è divenuto anche casa editrice (www.arcipelagoitaca.it). Per Arcipelago Itaca Edizioni, oltre che esserne il titolare, è responsabile della collana di poesia Mari interni.

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pubblicato il 2018/11/06 13:10:00 GMT+1 ultima modifica 2018-11-08T09:16:44+01:00