Descrizione
Il 16 febbraio 2026 ricorre il 150° anniversario della nascita di Gioacchino Volpe, nato a Paganica (L’Aquila) il 16 febbraio 1876: per celebrare questa ricorrenza anche a Santarcangelo, dove lo storico morì il 1° ottobre 1971, sabato 21 febbraio alla Baldini si svolgerà un incontro dedicato a Volpe e al fondo conservato proprio dalla biblioteca di Santarcangelo.
Alle ore 17 la sala Baldini ospiterà la relazione del professor Giovanni Belardelli, “Gioacchino Volpe e noi”, che presenterà al pubblico la figura dello storico. A seguire, il giornalista Gianni Scipione Rossi introdurrà la presentazione degli atti del convegno “Gioacchino Volpe nell’Italia Repubblicana”, organizzato dall’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea il 14 e 15 dicembre 2023 a L’Aquila.
Sul volume contenente gli atti del convegno – pubblicato dall’editore Rubbettino nel 2025 a cura degli stessi Belardelli e Rossi – si confronteranno il professor Roberto Balzani e il dottor Federico Mazzei. In conclusione, la direttrice facente funzione della Baldini, Simona Lombardini, offrirà ai presenti un aggiornamento in merito all’archivio di Gioacchino Volpe custodito presso la biblioteca santarcangiolese.
L’iniziativa “Gioacchino Volpe nel 150° anniversario della nascita. La storia, gli atti del convegno 2023 e l’archivio santarcangiolese” è realizzata da Fondazione Culture Santarcangelo e biblioteca Baldini, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge 18/2000.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni: biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it – 0541/356.299, www.baldinisantarcangelo.it.
Gioacchino Volpe – All’avvio della sua attività scientifica e di ricerca fu uno de principali esponenti della cosiddetta scuola economico-giuridica, che sotto l’influenza del marxismo – filtrato dal pensiero di Antonio Labriola e Gaetano Salvemini – introdusse la dimensione economica e sociale nello studio del Medioevo. Professore all’Università di Milano a partire dal 1905, Volpe si convertì al nazionalismo negli anni del primo conflitto mondiale, dedicandosi da allora soprattutto allo studio della storia moderna e contemporanea. Intellettuale di punta del regime fascista, fondatore dell’ISPI e dal 1929 Accademico d’Italia, non aderì alla Repubblica Sociale Italiana per la fede monarchica e sabaudista che lo caratterizzava e che, anche dopo la guerra, fu uno dei tratti salienti della sua produzione pubblicistica insieme al nazionalismo. L’archivio di Gioacchino Volpe, contenente materiali di studio e di lavoro, la corrispondenza ricevuta oltre che documentazione sullo storico raccolta dopo la sua morte, è stato custodito nei decenni successivi alla morte dai figli ed eredi di Volpe, che lo hanno versato alla biblioteca Baldini in tre distinte donazioni: le prime due il 30 gennaio 1990 e il 13 settembre 2002, la terza nell’estate del 2009, quando Serena Perrone Capano, nipote di Gioacchino Volpe, ha consegnato alla biblioteca il carteggio intercorso tra Volpe, la moglie Elisa Serpieri, il cognato Arrigo Serpieri e altri familiari (fonte: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna).
Giovanni Belardelli – Già professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Perugia. Tra le sue pubblicazioni: “Il Ventennio degli intellettuali. Cultura, politica, ideologia nell’Italia fascista” (Laterza 2005), “Mazzini” (Il Mulino 2010), “Il Corriere durante il fascismo. Profilo storico” (Fondazione Corriere della Sera 2021) e “Il tramonto del passato. La crisi della storia nella società contemporanea” (Rubbettino 2025).
Roberto Balzani – Professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, del quale è attualmente direttore, è stato preside della facoltà di Conservazione dei Beni Culturali della stessa Università. Dal 2015 al 2024 ha diretto il Sistema museale d’ateneo. Dal 2017 al 2020 è stato presidente dell’IBACN della Regione Emilia-Romagna. Il 9 gennaio 2024 è stato nominato dal Ministero della Cultura presidente del Museo della Liberazione di via Tasso a Roma. Si occupa di storia del Risorgimento, del patrimonio culturale e di temi di storia politica dell’Ottocento e del Novecento. Fra le sue ultime pubblicazioni “I luoghi del Risorgimento” (Bologna, Il Mulino, 2024).
Gianni Scipione Rossi (Viterbo, 1953) – Giornalista, ha diretto l’informazione parlamentare della Rai, il Centro di formazione e la Scuola di giornalismo di Perugia. Studioso di storia contemporanea, è Presidente emerito della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, membro del Consiglio d’Indirizzo dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri e del Comitato Direttivo dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea (Iasric). Tra i suoi lavori: “Anche Israele, però… L’ombra lunga dell’antisemitismo” (2024), “Ladri di biciclette. L’Italia occupata, la guerra civile 1943-1945, la memoria riluttante” (2023), “L’America di Margherita Sarfatti. L’ultima illusione” (2021), “Attilio Tamaro: il diario di un italiano” (2021), “Lo squalo’ e le leggi razziali. Vita spericolata di Camillo Castiglioni” (2017), “Il razzista totalitario. Evola e la leggenda dell’antisemitismo spirituale” (2007), “Mussolini e il diplomatico. La vita e i diari di Serafino Mazzolini, un monarchico a Salò” (2005), “La destra e gli ebrei. Una storia italiana” (2003).
Federico Mazzei (Pisa, 1983) – Professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Umane della Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA). I suoi studi si concentrano sulla storia politica e culturale dell’Italia contemporanea, con particolare attenzione ai rapporti tra cattolicesimo, liberalismo e antifascismo, e alla figura di Alcide De Gasperi. È membro di comitati scientifici e redazioni di riviste specialistiche di storia politica e del giornalismo. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “De Gasperi. Interviste (1944-1954). Edizione critica” (a cura di, 2025), “C’era una volta la stampa democristiana. Il «Giornale del Mattino» di Ettore Bernabei nella Firenze di Giorgio La Pira (1951-1956)” del 2023 e “Cattolici di opposizione negli anni del fascismo. Alcide De Gasperi e Stefano Jacini fra politica e cultura (1923-1943)” del 2020.
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Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026, 13:13