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Tassa sui rifiuti (TARI) - utenze non domestiche

area tematica Tasse/tributi - Imprese/commercio

A decorrere dal 1 gennaio 2014 è stata istituita in tutti i Comuni la nuova Tassa sui Rifiuti (TARI), in sostituzione della Tassa per lo Smaltimento Rifiuti (ex Tarsu) che è rimasta in vigore fino al 2013.
Chiunque possieda o detenga locali ed aree a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti è tenuto alla presentazione della dichiarazione TARI e al pagamento della relativa Tassa.
Coloro che avevano già presentato la dichiarazione ai fini Tarsu o che avevano ricevuto un provvedimento di accertamento, non hanno un nuovo obbligo dichiarativo, qualora le condizioni siano rimaste invariate.

Tempistiche

La dichiarazione Tari deve essere presentata entro 60 giorni dalla data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dei locali o aree oppure dalla data in cui è avvenuta un’eventuale variazione (superficie, indirizzo, ecc.).
Il medesimo termine di 60 giorni vale anche qualora si verifichi la cessazione dell’occupazione o detenzione dei locali in precedenza dichiarati. Contestualmente alla cessazione della tassa smaltimento dei rifiuti occorre riconsegnare la chiavetta per il conferimento dei rifiuti.
Per quanto riguarda l’applicazione tariffaria, la Tari delle utenze non domestiche è modulata tenendo conto delle trenta categorie previste dal DPR 158/1999 correlate alla loro potenziale produzione di rifiuti.

Tariffe

Con Delibera di Consiglio n. 30 del 31.07.2020 sono state confermate per l’anno 2020 le tariffe già deliberate per l’anno 2019 (invariate dal 2015):

Cat.

Descrizione

Tariffa fissa
(€/mq)

Tariffa variabile
(€/mq) (*) (**)

1

Musei, biblioteche, scuole, enti, associazioni, luoghi di culto

 € 0,71

 € 1,29 (*)

2

Cinematografi e teatri

 € 0,41

 € 0,75 (*)

3

Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta

 € 0,67

 € 1,23

4

Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi

 € 0,92

 € 1,68 (*)

5

Stabilimenti balneari

 € 0,57

 € 1,04 (*)

6

Esposizioni, autosaloni

 € 0,57

 € 1,06

7

Alberghi con ristorante

 € 1,84

 € 3,37 (*)

8

Alberghi senza ristorante, B&B

 € 1,21

 € 2,22 (*)

9

Case di cura e riposo

 € 1,19

 € 2,18

10

Ospedale

 € 1,26

 € 2,31

11

Uffici, agenzie

 € 1,71

 € 3,12 (**)

12

Banche, Poste ed istituti di credito, studi professionali

 € 0,69

 € 1,26 (**)

13

Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli

 € 1,58

 € 2,89 (*)

14

Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze

 € 2,02

 € 3,70

15

Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

 € 0,93

 € 1,70 (*)

16

Banchi di mercato beni durevoli

 € 1,88

 € 3,44 (*)

17

Attività artigianali tipo botteghe: Parrucchiere, barbiere, estetista, palestra

 € 1,44

 € 2,64 (*)

18

Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

 € 1,04

 € 1,91 (*)

19

Carrozzeria, autofficina, elettrauto

 € 1,40

 € 2,57 (**)

20

Attività industriali con capannoni di produzione

 € 0,97

 € 1,77 (*)

21

Attività artigianali di produzione beni specifici

 € 0,92

 € 1,68 (*)

22

Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub

 € 6,26

 € 11,43 (*)

23

Mense, birrerie, hamburgherie

 € 5,45

 € 9,96 (*)

24

Bar, caffè, pasticceria, gelateria

 € 4,45

 € 8,12 (*)

25

Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari

 € 2,89

 € 5,29

26

Plurilicenze alimentari e/o miste

 € 2,63

 € 4,81

27

Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, rosticcerie, pizza al taglio

 € 8,06

 € 14,71 (*)

28

Ipermercati di generi misti

 € 2,42

 € 4,41

29

Banchi di mercato genere alimentari

 € 5,85

 € 10,70 (*)

30

Discoteche, night-club

 € 1,90

 € 3,48 (*)

A questi importi occorre aggiungere l’addizionale provinciale pari al 5%.

Agevolazioni emergenza Coronavirus

Per l’anno 2020, in considerazione dello stato emergenziale da epidemia Covid-19, viene riconosciuta una riduzione della quota variabile alle utenze non domestiche, di cui al tariffario sopra riportato, nella seguente misura:

  • Utenze contrassegnate con un asterisco (*) – categorie 1, 2, 4, 5, 7, 8, 13, 15, 16, 17, 18, 20, 21, 22, 23, 24, 27, 29, 30: riduzione della quota variabile del 25%  
  • Utenze contrassegnate con due asterischi (**) – categorie 11, 12, 19: riduzione della quota variabile del 16%  
  • Utenze aventi come attività principale quella definita dal codice ATECO n 47.26 (tabaccherie): riduzione della quota variabile del 16%.

Le riduzioni sono calcolate direttamente dall’Ufficio Tributi nell’avviso di pagamento, che verrà recapitato in tempo utile per il versamento.

Altre agevolazioni

Le utenze non domestiche possono beneficiare di diverse agevolazioni qualora nei medesimi locali e aree avvenga la contestuale produzione di rifiuti speciali non assimilati, tossici e nocivi, e rifiuti urbani o assimilati agli stessi. Per poter usufruire di tale decurtazione è necessario farne apposita richiesta e presentare la prescritta documentazione. In ogni caso, per ulteriori specifiche, si invitano i contribuenti a prendere contatti direttamente con l’Ufficio Tributi che sarà in grado di fornire tutte le indicazioni necessarie.

Quando invece ci si avvale di soggetti terzi, diversi da Hera, per la raccolta e il recupero di rifiuti speciali assimilati agli urbani, è necessario presentare ogni anno, entro il 28/02, un’apposita richiesta di riduzione, utilizzando il modulo “Richiesta di riduzione per avvio al riciclo”.

Per quanto riguarda le aree scoperte, sono assoggettate al tributo le sole aree operative (come avveniva con la Tarsu) alle quali sarà applicata la medesima tariffa prevista per i locali coperti.

Pagamenti e scadenze

Le scadenze per il pagamento saranno 16 settembre per la prima rata e 16 dicembre per la seconda rata. Gli avvisi di pagamento saranno spediti direttamente dal Comune tramite comunicazioni per posta ordinaria.

Responsabili del procedimento

Daniela Rughi e Marisa Tonelli

Allegati

Qui sotto sono disponibili la modulistica e gli allegati al procedimento.